
Conto termico 3.0, al via le nuove domande
Dalle 12 di lunedì 13 aprile riparte la possibilità di presentare domanda per uno degli incentivi meno conosciuti ma più concreti per chi vuole ridurre i consumi energetici e investire su tecnologie più sostenibili. Una misura che, a differenza di molti bonus edilizi, non funziona come detrazione fiscale ma proprio come contributo diretto, erogato in tempi relativamente rapidi.
Chi può fare domanda
In questo contesto il Conto Termico non è rivolto a una platea ristretta; possono infatti accedere privati cittadini, imprese, enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni. Questa ”ampiezza“ è uno degli elementi che lo distingue da altri incentivi: non è limitato alla casa privata ma si estende anche ad attività produttive, edifici pubblici e realtà del non profit. Per le imprese resta poi anche attiva una fase preliminare che consente di valutare in anticipo l'ammissibilità degli interventi.
Quali lavori vengono finanziati
Ma arriviamo al cuore della misura: tutto si basa sul sostegno a interventi che possano migliorare l'efficienza energetica o produrre energia termica da fonti rinnovabili. Non si tratta di grandi ristrutturazioni, ma spesso di lavori mirati, capaci però di incidere in modo significativo sui consumi. Rientrano, ad esempio, l'isolamento degli edifici, la sostituzione degli impianti di riscaldamento con soluzioni più efficienti come le pompe di calore, oppure l'installazione di sistemi solari termici. In alcuni casi è anche possibile includere anche tecnologie più avanzate, come impianti con accumulo o infrastrutture per la ricarica elettrica, purché inserite in un intervento complessivo di riqualificazione.
Il contributo può coprire fino al 65% della spesa, con percentuali che variano in base al tipo di intervento e al soggetto beneficiario.
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