
Riapre il portale per il Conto termico 3.0: le regole per non perdere l’incentivo
Dopo una breve e inaspettata sospensione dovuta a un eccesso di richieste, il portale per accedere agli incentivi del Conto termico 3.0 si prepara a riaprire i battenti il prossimo 13 aprile. Si tratta di un’opportunità preziosa per chiunque voglia ammodernare i sistemi di riscaldamento della propria abitazione, rendendola più efficiente e meno costosa da mantenere. Le risorse dedicate ai privati sono di ben 350 milioni di euro e puntano a sostenere le famiglie nella transizione verso tecnologie più pulite.
Che cos’è il Conto termico 3.0 e chi può richiederloIl Conto termico 3.0 non è la solita detrazione fiscale da spalmare in dieci anni sulla dichiarazione dei redditi, ma è un vero e proprio contributo economico accreditato direttamente sul conto corrente sia dei singoli proprietari di case sia dei condomini. È gestito dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, ovvero la società dello Stato che si occupa di promuovere lo sviluppo sostenibile e le fonti rinnovabili in Italia.
Un rimborso super veloceLa caratteristica principale di questo incentivo è la rapidità: una volta accettata la domanda, infatti, il rimborso arriva solitamente entro 60 giorni e, per importi fino a 15.000 euro, viene versato in un’unica soluzione. Questo lo rende molto più attraente rispetto ai classici bonus edilizi per chi ha bisogno di recuperare velocemente l’investimento fatto.
Gli interventi che danno diritto al contributoOvviamente, non tutti i lavori in casa permettono di accedere all’incentivo. Il Conto termico 3.0 si concentra specificamente sulla produzione di energia termica, ovvero il calore. Gli interventi ammessi riguardano principalmente:
- sostituzione di vecchi impianti: si possono installare pompe di calore o sistemi ibridi (composti da una caldaia a condensazione e una pompa di calore che lavorano insieme)
- acqua calda sanitaria: è incentivata la sostituzione di scaldabagni elettrici tradizionali, noti per i consumi elevati, con moderni scaldacqua a pompa di calore
- solare termico: l’installazione di pannelli per la produzione di acqua calda tramite l’energia del sole è uno degli interventi pilastro di questa misura.
È importante sottolineare che, per i privati cittadini, l’installazione di pannelli fotovoltaici per produrre elettricità, non rientra in questo schema di incentivi, che rimane focalizzato esclusivamente sul riscaldamento e l’acqua calda.
Come non anticipare i soldi: il mandato all’incassoL’incentivo è decisamente allettante, tuttavia, uno dei grandi ostacoli per molte famiglie è dover pagare l’intera fattura all’installatore in attesa del rimborso. Per ovviare a questo problema, però, esiste il mandato irrevocabile all’incasso. Questo sistema permette al cittadino di delegare l’installatore o il fornitore a ricevere il contributo direttamente dal GSE. In questo modo, l’utente paga subito solo la differenza tra il costo totale e l’incentivo previsto. È una procedura simile a quella che in passato era conosciuta come “cessione del credito”, e aiuta a ridurre drasticamente l’esborso immediato di denaro. Bisogna però fare attenzione: per usare questa opzione è obbligatorio utilizzare il modulo standard fornito dal portale del GSE, senza apportare modifiche al testo.
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